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3 novembre 2008 1 03 /11 /novembre /2008 09:58

                                                               Noto, " Giardino di pietra"

Città conosciuta come testimonianza di storia, di arte, di cultura, Noto ha origini molto antiche che risalgono alla preistoria. Prima dell'evento sismico del 11 gennaio 1693, la città sorgeva sull'Altopiano dell'Alveria, dove, nel corso dei secoli, si sono susseguite diverse civiltà: sicula, greca, romana, bizantina, araba, normanna, sveva, aragonese, spagnola.
La nuova Noto, edificata in una zona più a sud, sul colle delle Meti, è il risultato di una sapiente ricostruzione ispirata agli ideali barocchi di città aperta, dall'assetto urbanistico regolare formato da scenografiche piazze: essa costituisce un raro capolavoro e l'esempio più chiaro dei gusti teatrali dell'architettura settecentesca.
La pietra tenera, che ne costituisce il tessuto, col tempo ha assunto un mirabile color miele, esaltato dai raggi solari del tramonto. I suoi monumenti religiosi e civili costituiscono l'esempio più alto del geniale estro degli architetti dell'epoca: Gagliardi, Sinatra, Labisi, insieme alle maestranze locali.
Il Barocco di Noto: un gioco di eleganti curve, intrecci floreali, scorci prospettici, palazzi e giardini, capitelli e putti che ornano le facciate delle chiese e dei monasteri, portati al culmine dalla stupefacente maestosità della Cattedrale di San Nicolò, dal Palazzo Ducezio, dal coreografico Monastero del SS. Salvatore e della Chiesa di S. Francesco all'Immacolata, dalla mistica S. Chiara, da S. Domenico, dalla Loggia del Mercato e da Via Nicolaci, lungo la quale sorge l'omonimo palazzo con i suoi famosi balconi sorretti da mensoloni a forma di superbe ed artistiche figure grottesche.
Ma Noto non è solo Barocco; il suo territorio (554 Kmq) offre moltissime testimonianze storiche ed archeologiche, legate al suo celebre passato: le necropoli sicule della civiltà del Castelluccio, le imponenti mura della antica Noto, le testimonianze della greca Eloro, i Santuari di S. Corrado di Fuori e Madonna Scala del Paradiso, gli oratori rupestri e bizantini, le ville della nobiltà, gli artistici Mosaici del Tellaro. La natura di Sicilia ci appare in tutta la sua bellezza nella Riserva naturalistica di Vendicari (area umida costiera, già definita "albergo degli uccelli"), a Cava Grande del Cassibile (il Canyon più profondo d'Europa), nel mare e nelle coste incantevoli.
Di grande richiamo turistico e di notevole spessore e varietà le manifestazioni che si svolgono nel corso dell'anno: la Primavera Barocca, l'Infiorata con la suggestiva Via Nicolaci ricoperta da disegni composti da petali di fiori, il Corteo Barocco, rievocazione del Settecento netino in costume d'epoca, la Notte di Giufà che riunisce dal tramonto all'alba gli artisti della world-music, la rassegna cinematografica "Cinema sotto le Stelle", la stagione culturale dell'ottocentesco Teatro Comunale, il Festival Barocco, le sacre e mistiche processioni del Santo Patrono, Corrado Confalonieri, della Santa Spina col seguito delle antiche confraternite cittadine, gli artistici presepi. Ed ancora jazz, musica classica, danza, cabaret e i caffè-concerto che animano le serate estive e primaverili.
(testo tratto da pubblicazioni a cura Assessorato Turismo e Spettacolo di Noto)
(Foto realizzate da 1AT695 Paolo)


                                                             LE "SACRE PIETRE"

Noto, nobile Noto, città splendida ed eccelsa per le sue magnificienze architettoniche, affascinante per il richiamo delle sue imponenti chiese e palazzi che si susseguono, si fondono nello spazio urbano con omogeneità ed armonia e sembrano aver fermato il tempo, superba per la cornice stupenda del cielo vicino alle sue cupole, campanili, torri in dolce dialogo con le rondini.





 











Chiesa di S. Francesco all'Immacolata  (1704-1745)                Porta Reale (1838)

Gioiello di pietra, tesoro inestimabile di arte, di cultura, di storia, esempio del più bel barocco settecentesco siciliano. L'uomo non si lasciò vincere dalla catastrofe del 1693 che rase al suolo la grande signora di Monte Alveria, Noto Antica, città eccezionale, circondata da dirupi, protetta da muri e castelli dove dalla lontana preistoria gli abitanti vi avevano svolto una vita di conquiste, di guerre, di studi, di scienze.

 

 

 










Chiesa di S. Nicolò (Cattedrale)(1693-1770)                  Chiesa di S. Domenico (1703-1727)                      

Sul dolce pendio del colle Meti, raccordando dislivelli e sviluppando scalinate, terrazzamenti, giardini, pendìi, gli architetti della ricostruzione - Gagliardi, Sinatra, Labisi - in virtù delle nuove concezioni spaziali del barocco diedero vita ad una città con particolare struttura urbanistica, che assunse aspetto scenografico di prim'ordine e versioni spettacolari di un barocco non comune.

















Teatro Comunale Vittorio Emanuele (1870)                   Palazzo Ducezio con sede Municipio (1746-1830)

          
Il barocco di Noto: un gioco di curve, intrecci floreali, scorci di palazzi e giardini, capitelli e putti che ornano le facciate delle chiese, angoli suggestivi e memorie gattopardesche mirabili, per rimanere stupefatti davanti alla maestosità e l'imponenza della Cattedrale, di Palazzo Ducezio, del S.S. Crocifisso, del coreografico angolo Monastero SS. Salvatore e chiesa S. Francesco, della sontuosa chiesa S. Domenico, della mistica S. Chiara, della via Nicolaci, o per essere coinvolti dal grande effetto teatrale di via di Montevergini, la via dei Balconi definiti "i più belli del mondo".












 




Targa  riconoscimento UNESCO                             Chiesa del Collegio : S. Carlo Borromeo (1736-1746)
 

Le " sacre pietre" intagliate, scolpite, maturate, esposte al sole, hanno rivelato tutta la loro recondita bellezza, assumendo una policronia che va dal miele al giallo rosato.


                                               

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commenti

Anna Zirone 10/30/2014 17:50

Un appello agli amanti della Sicilia, di Noto, del Barocco, della mandorla, dell'archeologia: sulla strada per Eloro in contrada Laufi vendo una porzione di masseria con baglio ed un mandorleto adiacente di mq.4000.
I luoghi sono ancora affascinanti per il patrimonio di memorie storiche antichissime: qui si combatterono battaglie tra Siracusani e Ateniesi e si insediarono poi i ricchi romani che costruirono ville sontuose come quella del Tellaro . Il recapito telefonico è quello della mia residenza 0321/392859,ma per eventuali visite sarà disponibile il mio comproprietario. Se l'appello è stato convincente, a presto! Anna